Vogliamo almeno 250 milioni nel bilancio regionale per il risanamento degli edifici  popolari dell’Aler.

Anche in Lombardia il tema della casa è sentito, in special modo  tra le famiglie delle aree urbane in condizioni di basso reddito, monoparentali, numerose, etc. Il canone di affitto, in questi centri, è sensibilmente alto e mediamente si aggira intorno al 30% del reddito disponibile, soglia critica nel ridotto portafoglio familiare. L’esigenza di una condizione abitativa dignitosa per le situazioni disagiate richiede che in Lombardia ci si occupi in modo serio ed efficace del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP - ex case popolari), che va considerato un pezzo importante del Welfare sociale.

In questi anni di diverso avviso è stato il centro destra alla guida della Regione che ha privilegiato invece  il principio  dell’autosostentamento finanziario dell’ERP. Sotto gli occhi di tutti il collasso della più grande azienda ERP lombarda, Aler Milano e provincia (la seconda in Europa – metà degli alloggi ERP di tutta la Lombardia), collegata  a Regione Lombardia. Il disastro finanziario di Aler Milano, di svariate centinaia di milioni, è stato accertato dalla commissione d’inchiesta regionale, dovuto ad incapacità gestionale, ad appalti sotto indagine della magistratura e a spericolate operazioni immobiliari. Ciò ha prodotto, tra l’altro, un esteso  mancato risanamento degli edifici che ha procurato un  degrado progressivo nei quartieri popolari, a cui occorre rimediare per migliorare la qualità della vita delle persone.

Per questo occorre prevedere una dotazione strutturale permanente (oggi non esistente) nel bilancio regionale per stanziamenti dedicati alla manutenzione  straordinaria del patrimonio ERP e per nuovi investimenti, a prescindere da fondi di derivazione statale, quantificabile in almeno 250 milioni (1% del bilancio regionale - richiesta avanzata da tutti i sindacati casa). Parimenti occorrerà sostenere lo sviluppo delle forme di autogestione tra gl’inquilini degli stabili ERP per accelerare gl’interventi di manutenzione ordinaria.

L’investimento finanziario strutturale è il segno del cambiamento di rotta nella gestione dell’Aler, a favore dell’inquilinato, tanto bistrattato in questi anni dal centro destra. 

Analoga attenzione concernerà le misure per il sostegno alle condizioni di grave disagio economico e per la tutela della morosità incolpevole, che affligge molte famiglie, attanagliate dalla crisi economica, gravate da perdita del lavoro o dalla precarietà del medesimo. 

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