Un cambio di paradigma

Una vera centralità delle competenze è l’unica strada per consentire la valorizzazione delle risorse umane in Lombardia.
Vogliamo che sia garantito a tutti, attraverso la formazione, il diritto all’apprendimento lungo l’arco della vita e il diritto al riconoscimento pubblico delle proprie competenze.

Il 1996 era stato dichiarato l’Anno Europeo dell’istruzione e della formazione per tutto l’arco della vita, ma dopo più di 20 anni è rimasto un diritto solo per pochi. Inoltre sia la Direttiva 2003/88/CE sia quella 2005/36/CE sull’armonizzazione delle competenze in tutte le nazioni europee restano in gran parte disattese nel territorio italiano: la Lombardia deve rappresentare l’avanguardia sulla tematica della formazione e della valorizzazione delle risorse umane. Invece al di là delle dichiarazioni di principio la spinta di Regione Lombardia sul tema del capitale umano - che anni fa era in prima linea nella sperimentazione sulle competenze - è drasticamente diminuita. Che cosa ha fatto negli ultimi anni Regione Lombardia per sviluppare e valorizzare e le competenze dei lavoratori del comparto pubblico e di quello privato? Che azioni di formazione gratuita sono state attivate nell’ambito delle competenze digitali? Che fine hanno fatto le soft skills di cui così tanto spesso sentiamo parlare? Perché delle decine di milioni di euro stanziate per i servizi di validazione delle competenze nell’ambito del sistema dotale finanziato con il Fondo Sociale Europeo sono state utilizzate solo quote irrisorie, inferiori al 5%? Che possibilità ha un lavoratore lombardo occupato non abbiente di fruire di risorse che gli consentano di sviluppare la formazione permanente al di fuori dalla propria impresa? Di che strumenti concreti dispone un’impresa per mappare il proprio fabbisogno formativo e le proprie competenze?

Domande inevase alle quali Lombardia Progressista intende dare risposte concrete, partendo da un radicale rinnovamento dei sistemi di valutazione delle politiche di IeFP. Vogliamo superare il sistema dotale che è da sempre accessibile solo a chi è formalmente disoccupato e soprattutto a chi, nella logica del quasi mercato del sistema pubblico privato lombardo degli operatori, ha maggiori possibilità di essere ricollocato. E’ fondamentale in tal senso ridare centralità anche al sistema dei Centri pubblici per l’impiego che devono rappresentare il primo punto di accesso al sistema regionale dei servizi di formazione e lavoro. La possibilità che i cittadini, in particolare coloro che hanno maturato esperienza professionale attraverso l’esperienza diretta, ma anche i giovani che proprio in Lombardia vengono a formarsi, possano vedere istituzionalmente riconosciuto e valorizzato il proprio know out è un diritto che oggi in Lombardia esiste solo sulla carta.

Investire sul capitale umano nell’economia 4.0 è una priorità politica per il nuovo governo regionale: l’investimento per migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema formativo e di valorizzazione delle risorse umane è uno dei punti strategici qualificanti del nostro programma, e può determinare ricadute decisive per l’economia lombarda, a diversi livelli:
• sviluppa la professionalità dei lavoratori lombardi
• aumenta il valore e la fiducia nelle proprie risorse di tutti i cittadini lombardi
• favorisce il reinserimento professionale delle categorie svantaggiate
• offre ai giovani maggiori opportunità di entrare nel mercato del lavoro
• aiuta le imprese nella selezione del personale e nel matching tra domanda e offerta di
lavoro
• garantisce un ausilio strategico nella pianificazione degli interventi di formazione continua
in tutti i settori produttivi, dal manifatturiero a quello dei servizi, e in particolare per l’ambito dell’healthcare, che rappresenta una quota molto rilevante in Regione Lombardia
• migliora il rapporto tra sistema di istruzione/formazione professionale e mondo del lavoro.

Le nostre proposte di Lombardia Progressista, Sinistra per Gori nell’ambito della formazione e valorizzazione delle competenze dei cittadini sono realistiche e realizzabili, e saranno messe in atto dal nuovo governo di Regione Lombardia:

• Creazione di un Osservatorio per la valorizzazione del Capitale Umano (OCU), di cui facciano parte referenti delle eccellenze produttive, università e istituti di ricerca, che abbia la funzione di coordinamento della valutazione dei risultati qualitativi della formazione finanziata e funga da supporto alla programmazione delle politiche di istruzione, formazione e lavoro. OCU avrà anche il ruolo strategico di creare sinergie tra filiere produttive sotto il profilo dell’interscambiabilità delle competenze a livello internazionale e della
loro esportabilità

• Riforma dei sistemi di accreditamento regionale alla formazione e al lavoro, basata sull’adozione di criteri realmente qualificanti, e non gestito secondo standard meramente burocratici. In particolare torneranno ad essere valorizzate strutture di eccellenza della formazione, che oggi, per accedere ai finanziamenti sono sostanzialmente obbligate ad accreditarsi anche per i servizi al lavoro, spesso senza avere adeguate caretteristiche ed esperienza.

• Riforma del QRSP in linea con le prescrizioni europee, integrandolo a livello nazionale e riportando la Lombardia al ruolo preminente che le compete. Il QRSP includerà un Repertorio delle Soft Skills (RSK) innovativo a livello nazionale e sarà avviata la prima sperimentazione
nazionale per la loro certificazione.

• Investimento di risorse per la formazione gratuita di ambito trasversale, aperta a tutti, in particolare attraverso la creazione di CORSI ON LINE per tutti i lavoratori lombardi (ad es competenze digitali e linguistiche)

• Valorizzazione dell’apprendistato, investendo più risorse per la formazione degli apprendisti e rendendo più semplici le procedure per la gestione delle attività.

• Creazione di un Voucher P.IVA per la formazione e certificazione delle competenze dei titolari di Partita IVA, consentendo di accedere alla formazione continua al pari dei lavoratori contrattualizzati come dipendenti

• Ricostituzione e rilancio del Catalogo Regionale dell’offerta formativa, con lo sviluppo di una sezione FAD (da fruire on line), catalogo che attualmente è scarsamente valorizzato come vetrina delle proposte del sistema formativo lombardo.

• Integrazione in misura significativa della programmazione dei Fondi Interprofessionali con il sistema di IeFP pubblica, favorendo una necessaria e non più rinviabile armonizzazione tra formazione continua e formazione permanente

• Creazione di un Voucher per la certificazione delle competenze maturate in ambito non formale e informale per tutti i giovani e i lavoratori lombardi, riconosciute a livello europeo con standard EQF. Tale servizio, che nel sistema dotale è rivolto solo a soggetti che sono fuori dal mercato del lavoro, sarà esteso a tutti gratuitamente.

• Istituzione di una Banca Regionale delle Competenze, che consenta a cittadini e imprese di rendere pubbliche e disponibili le competenze presenti su tutto il territorio lombardo.

• Destinazione di risorse nazionali ed europee per la competitività delle imprese, garantendo consulenza gratuita per le imprese per la mappatura dei processi organizzativi e delle competenze attraverso un Voucher per il capitale umano

• Stanziamento di risorse per favorire una premialità integrativa alle imprese che assumono lavoratori con competenze certificate.

Lombardia Progressista
Sinistra per Gori
Via Giovanni da Palestrina 33
20124 - Milano